Navigazione a bordo

L'evoluzione delle mappe nella guida

Una volta per viaggiare occorreva fare affidamento solo ed esclusivamente alla memoria e all’ausilio dei passeggeri.

Col tempo, poi, si è arrivati a sfruttare vere e proprie mappe e cartine, capaci di riprodurre in modo fedele le reti stradali.

 

Questa soluzione però coadiuvava (e coadiuva) l’orientamento limitatamente alle strade che erano presenti nel momento in cui erano state impresse e stampate.

È poi venuta l’ora dei palmari e dei navigatori: strumenti digitali e interattivi in grado di guidare anche con la voce gli autisti nei loro trasferimenti.

Ne sono stati prodotti davvero di svariate dimensioni e capacità: il polliciaggio andava (e va) a piacere dell’utilizzatore, ma le mappe caricate dipendono, ancora una volta, dalla rete di strade esistente nel momento del caricamento sul dispositivo.

Si è poi arrivati a poter aggiornare i dispositivi attraverso l’ausilio di internet: scaricando gli aggiornamenti per poi installarli sul supporto di memoria esterno inserito nel dispositivo.

Questa procedura, non sempre scorrevole, comportava un controllo e un’installazione dei nuovi tracciati attraverso i siti internet dei fornitori, usualmente i brand dei dispositivi.

 

Con l’avvento degli smartphone, si è arrivati a conoscere una nuova era di comunicazione e di praticità, attraverso la rete e la facilità con cui gli aggiornamenti arrivano “over the air” e spesso in modo completamente automatico.

La mappatura delle strade viene non solo rinnovata continuamente, ma anche arricchita di dettagli come le condizioni del traffico, del manto stradale o talvolta anche delle condizioni metereologiche, proponendo soluzioni alternative, per evitare di generare ingorghi.

 

Alcune auto hanno addirittura dei sistemi di comunicazione che permettono ai diversi automobilisti di scambiare informazioni a vicenda, aiutandosi per prevenire incolonnamenti e lunghe attese magari per un incidente.

 

Le informazioni vengono tradizionalmente riprodotte sullo schermo dell’infotainment centrale alla plancia del veicolo. Nelle vetture che ne sono dotate, poi, è possibile duplicare le indicazioni di navigazione sul cruscotto digitale, posto davanti agli occhi del guidatore, dietro al volante.

In aggiunta, su alcuni modelli si possono addirittura leggere le informazioni su quello che si chiama “head up display”. La sua funzione è proprio quella di far mantenere la testa del pilota dritta e rivolta alla strada.

 

Lo step successivo è stato raggiunto da alcuni brand premium: ci sono modelli di alta gamma dotati di tecnologie in grado di proiettare le imminenti istruzioni direttamente sul manto stradale coi fari. In questo modo la distrazione si riduce sempre di più.

 

Chissà come ci faremo guidare nel futuro… Gruppo Zatti vi aspetta per conoscere insieme la tecnologia di navigazione della vostra prossima auto!

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